Autismo in Toscana, la Lega: ci sono ritardi nei rimborsi
La Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo evidenzia ancora una volta le difficoltà che molte famiglie affrontano ogni giorno. In Toscana, i numeri parlano chiaro: quasi quattromila minori con disturbo dello spettro autistico e circa 400 nuove diagnosi all’anno, senza contare coloro che, raggiunta la maggiore età, necessitano comunque di assistenza e supporto.
Nonostante la crescente necessità di interventi concreti, la Regione Toscana sembra essere in ritardo su più fronti. Centinaia di famiglie sembra che stiano ancora aspettando i rimborsi per le terapie, come il metodo Aba, con le domande che sembrerebbero ancora inevase da parte della Asl Centro. Inoltre, il Piano regionale attuativo per l’autismo, annunciato mesi fa, ancora non è stato presentato ufficialmente.
La denuncia arriva dai consiglieri regionali della Lega, Marco Landi e Giovanni Galli, che sottolineano come la Regione non abbia nemmeno organizzato iniziative simboliche per il 2 aprile, a differenza di altre amministrazioni. Ma il problema non è solo simbolico: le famiglie chiedono azioni concrete e un maggiore sostegno istituzionale, non solo dal punto di vista economico ma anche in termini di inclusione sociale.
“Negli ultimi anni abbiamo riscontrato un’attenzione insufficiente da parte della Regione e della Asl Centro nei confronti delle famiglie con persone autistiche, siano esse minori o adulte”, affermano Landi e Galli. “Anche in questo caso, la colpa viene scaricata sul governo centrale, ma è necessario un impegno maggiore a livello locale per garantire supporto e risorse adeguate”.
Sul fronte nazionale, il governo sta lavorando per migliorare la situazione: il ministro della Salute attende le conclusioni del gruppo tecnico incaricato di valutare l’inserimento di alcune terapie nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), mentre il ministro Valditara ha annunciato programmi per la formazione di insegnanti di sostegno specializzati. Il ministro Locatelli, inoltre, ha mostrato grande attenzione al tema. Tuttavia, per i consiglieri della Lega, questi interventi non sono ancora sufficienti.
“Se la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo serve solo a pulirsi la coscienza per il resto dell’anno, allora non basta. Servono azioni concrete, risposte tempestive e un sostegno reale alle famiglie che ogni giorno affrontano questa realtà”, concludono Landi e Galli.
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