Celebrato l’anniversario della morte di Giuliano Guazzelli, il carabiniere ucciso dalla Mafia
Presso l’Istituto scolastico di Gallicano (LU), è stato celebrato il 33° anniversario della morte del Maresciallo Maggiore Giuliano Guazzelli, Medaglia d’Oro al Valor Civile, barbaramente ucciso dalla mafia nel 1992 in provincia di Agrigento. Alla commemorazione erano presenti, oltre al figlio di Guazzelli, Riccardo, e altri familiari, il Prefetto di Lucca Giusi Scaduto, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Arturo Sessa, il Sindaco di Gallicano e il Comandante della Tenenza di Castelnuovo Garfagnana della Guardia di Finanza.
Nutrita anche la presenza istituzionale e rappresentativa dell’Unione dei Comuni, della Sezione di Lucca di LIBERA, di cittadini, membri dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo, nonché degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Gallicano e del Liceo dell’ISI di Barga, accompagnati dagli insegnanti.
La cerimonia, dopo gli interventi del Sindaco, del Prefetto e del Colonnello Sessa, è proseguita con la scopertura di una targa dedicata a Giuliano Guazzelli e la deposizione di una corona con gli onori militari del picchetto dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia si è conclusa con l’inno di Mameli, cantato dai bambini della scuola primaria di Gallicano, tra la commozione dei presenti.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Guazzelli, dal lavoro al fianco del Generale Dalla Chiesa a Palermo, fino al Comando della Stazione di Palma di Montechiaro, sottolineando la dedizione e le straordinarie doti professionali e umane di un uomo della Provincia di Lucca, innamorato della divisa che indossava e che ha dedicato tutte le sue energie per difendere le istituzioni e la gente comune dal potere mafioso. Inoltre, rivolgendosi ai numerosi ragazzi presenti, ha citato le parole di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali che continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. “Il Maresciallo Guazzelli è uno di quegli uomini. E oggi quelle idee devono camminare sulle vostre gambe”.
La commemorazione si è poi spostata presso la scuola media di Gallicano, dove gli studenti, grazie a un dibattito moderato dalla Preside Patrizia Farsetti e alimentato dalle domande degli studenti, hanno potuto ascoltare le parole di Riccardo Guazzelli sulla terribile esperienza dell’omicidio del padre.
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